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Una relazione tecnica per un impianto di videosorveglianza è un documento redatto da un professionista che descrive in modo chiaro e verificabile il progetto, l’installazione e il collaudo del sistema. Serve a dimostrare conformità normativa e funzionale e fornisce le informazioni necessarie per gestione, manutenzione e tutela della privacy.

Tipicamente contiene:
– finalità e ambito di ripresa;
– schema dell’impianto e posizionamento delle telecamere;
– elenco componenti e specifiche tecniche (tipologia di telecamere, registrazione, storage, rete, alimentazione);
– misure di sicurezza tecniche e organizzative (crittografia, accessi, backup);
– indicazioni su conservazione dati, accesso e cancellazione in ottica GDPR;
– verifiche, prove di funzionamento e certificazioni;
– raccomandazioni per manutenzione e aggiornamenti, firma e data del redattore.

Come compilare relazione tecnica impianto di videosorveglianza​

La relazione tecnica di un impianto di videosorveglianza deve essere redatta con rigore e completezza, descrivendo in modo univoco finalità, requisiti normativi, caratteristiche progettuali, modalità di funzionamento, misure di protezione dei dati e procedure operative. Occorre innanzitutto indicare il committente e il responsabile del trattamento dei dati personali, con i relativi riferimenti di contatto, e chiarire la base giuridica che legittima il trattamento (ad esempio legittimo interesse, adempimenti di legge, tutela della sicurezza), corredando la relazione della valutazione di impatto sulla protezione dei dati (DPIA) quando prevista dalla normativa vigente, con la descrizione dei rischi individuati e delle misure di mitigazione scelte. È indispensabile esplicitare lo scopo specifico dell’impianto, la necessità e la proporzionalità delle riprese rispetto all’obiettivo perseguito, e le eventuali alternative meno invasive valutate e scartate.

Dal punto di vista progettuale la relazione deve riportare planimetrie e disegni esecutivi con l’ubicazione precisa di ogni telecamera, indicazione dei campi visivi sovrapposti alle planimetrie, angoli di ripresa e quote di installazione, nonché schemi di connessione e diagrammi di rete. Le planimetrie vanno accompagnate da un elenco tecnico con la codifica univoca di ogni dispositivo, tipo di ottica, orientamento, distanza focale e zone riprese, nonché la motivazione della scelta del posizionamento in relazione alle aree critiche da monitorare. Devono essere forniti i cosiddetti “as-built” finali al collaudo, che attestano eventuali varianti in corso d’opera rispetto al progetto iniziale.

Le specifiche tecniche devono essere dettagliate: tipologia di telecamere (fisse, PTZ, dome, bullet), risoluzione effettiva in pixel, rapporto segnale/rumore, sensibilità in condizioni di luce scarsa, presenza di illuminatori IR o sistemi di illuminazione attiva, funzionalità come WDR, stabilizzazione, analisi video a bordo (motion detection, video analytics), compressione video adottata (H.265, H.264 etc.), frame rate configurato per ogni punto di ripresa e bitrate stimato. Devono essere documentati i dispositivi di registrazione e gestione (NVR/DVR, server VMS), configurazione degli array di storage, politiche di retention e sovrascrittura, capacità dimensionata con calcolo esplicito dei fabbisogni in GB/TB in funzione della risoluzione, del frame rate, del numero di telecamere e del periodo di conservazione previsto. Qualsiasi soluzione di archiviazione remota o cloud deve essere descritta con le relative garanzie contrattuali e tecniche sul trattamento dei dati.

Gli aspetti elettrici ed infrastrutturali richiedono schemi completi: alimentazione delle telecamere (PoE o alimentazione analogica), protezioni da sovratensioni e da fulmini, impianto di continuità (UPS) e relative autonomie per assicurare registrazione minima durante fault, percorsi dei cavi con specifica del tipo di cablaggio (cavo coassiale, cavo UTP categoria X, fibra ottica), lunghezze massime, dettagli dei punti di terminazione, armadi rack, dissipazione termica e sistemi di condizionamento ove necessari. È indispensabile documentare i materiali e le protezioni meccaniche (IP, IK, staffe, pali), le modalità di ancoraggio e le verifiche strutturali per i supporti e le opere civili correlate.

L’integrazione in rete e la sicurezza informatica vanno descritte in modo esaustivo: architettura di rete con VLAN dedicate, segmentazione, firewalling, gestione degli indirizzi IP, NAT e regole di accesso remoto; uso di VPN, autenticazione forte (idealmente 2FA) per gli accessi amministrativi, gestione degli account e dei privilegi con ruoli e responsabilità chiaramente definiti; policy di gestione delle password, aggiornamenti firmware pianificati, vulnerability management e registrazione degli eventi di sicurezza. Va specificata la crittografia dei flussi e degli archivi, le modalità di backup e replica, e le misure per preservare l’integrità delle registrazioni (watermarking, hashing) in vista di possibili utilizzi probatori.

La relazione deve anche circoscrivere le regole operative e i flussi di accesso alle immagini: chi può visionare in tempo reale o registrazioni, su quali basi e con quale scopo, tempi e modalità di conservazione e cancellazione automatica, procedura per le richieste di accesso da parte degli interessati, registrazione delle attività di consultazione e degli export, nonché il controllo degli accessi fisici agli armadi e ai server. Vanno incluse le clausole contrattuali e incarichi a eventuali responsabili esterni del trattamento, con indicazione delle attività affidate, obblighi sulla sicurezza, sub-fornitura e responsabilità.

In ambito di segnaletica e comunicazione, la relazione deve attestare la presenza di avvisi chiari e leggibili in prossimità delle aree videosorvegliate, contenenti l’identità del titolare del trattamento, finalità, modalità di esercizio dei diritti e tempi di conservazione dei dati, eventualmente rimandando a un’informativa più estesa disponibile online o presso gli uffici. Deve riportare anche la valutazione dell’impatto sulla privacy per le aree aperte al pubblico e le modalità con cui sono implementate tecniche di mitigazione come zone di privacy, masking o pixelation per aree private riprese incidentalmente.

Sul piano delle prove, la relazione tecnica comprende il protocollo di collaudo con esito delle verifiche: test di copertura e qualità delle immagini nelle diverse condizioni di illuminazione, controllo della sincronizzazione temporale (utilizzo di NTP), verifica di continuità di registrazione, controllo degli algoritmi di analytics se presenti, test delle procedure di export e di integrità dell’evidenza (impronte hash), e la consegna dei rapporti di test firmati dall’installatore e dal responsabile del committente. Devono essere documentati i piani di manutenzione ordinaria e straordinaria, la periodicità prevista per pulizia ottiche, aggiornamento firmware, verifica delle performance e sostituzione componenti, insieme alla disponibilità di pezzi di ricambio critici e alle garanzie produttore.

La gestione degli eventi e delle anomalie richiede procedure documentate per il trattamento degli incidenti, inclusi i meccanismi di registrazione degli accessi non autorizzati, la notifica alle autorità competenti e, se necessario, alle persone interessate in caso di data breach, con tempistiche conformi alla normativa. La relazione deve prevedere modalità di conservazione e consegna dei filmati a forze dell’ordine, con procedure che garantiscano catena di custodia e tracciabilità degli export, e l’indicazione del personale autorizzato a trattare tali richieste.

Infine, la relazione tecnica dovrebbe includere aspetti amministrativi e di governance: budget stimato e costi di esercizio, durata prevista del progetto e del ciclo di vita degli apparati, responsabilità contrattuali, documentazione di conformità alle normative tecniche e di sicurezza (norme elettriche, certificazioni CE, eventuali permessi comunali), e un piano di audit periodico per verificare il mantenimento della conformità alla normativa sulla protezione dei dati e agli standard di sicurezza. È buona pratica accompagnare il documento con riferimenti normativi e raccomandazioni per l’aggiornamento in base a modifiche legislative o tecnologiche, suggerendo un confronto con il responsabile della protezione dei dati o un consulente legale per gli aspetti giuridici specifici del caso.

Fac simile relazione tecnica impianto di videosorveglianza​

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA

Titolo del documento: ___________
Data: ___________
Numero pratica / Protocollo: ___________

1. Premessa
Committente / Richiedente: ___________
Indirizzo intervento: ___________
Riferimenti contratto / ordine: ___________
Responsabile progettazione: ___________
Contatto referente: ___________

2. Finalità e obiettivi dell’impianto
Finalità principali (es. sicurezza, controllo accessi, prevenzione furti): ___________
Area/e protette: ___________
Orari di funzionamento: ___________
Livello di prestazione richiesto (es. risoluzione, frame rate, visione notturna): ___________

3. Normativa e standard di riferimento
Norme tecniche applicabili: ___________
Normativa sulla privacy e trattamento dati personali: ___________
Altre prescrizioni (condominiali, comunali, aziendali): ___________

4. Descrizione dell’impianto
Tipologia impianto (analogico / digitale IP / ibrido): ___________
Numero totale telecamere: ___________
Tipologia telecamere (es. fisheye, dome, bullet, PTZ): ___________
Modelli e riferimenti tecnici principali: ___________
Sistema di registrazione (NVR/DVR/Cloud): ___________
Capacità di registrazione e retention desiderata (giorni): ___________
Monitoraggio remoto: ___________
Interfacciamento con sistemi terzi (antintrusione, controllo accessi): ___________

5. Rilievo e posizionamento
Planimetria allegata (SI/NO): ___________
Elenco posizioni telecamere con codifica:
– Telecamera T01: posizione ___________ — angolo visuale ___________ — altezza montaggio ___________ — campo visivo / copertura ___________
– Telecamera T02: posizione ___________ — angolo visuale ___________ — altezza montaggio ___________ — campo visivo / copertura ___________
(continua per ogni telecamera) ___________

6. Cablaggio, alimentazione e infrastruttura
Tipo di cablaggio dati (cavo UTP Cat. ___ / fibra ottica / coassiale): ___________
Lunghezze indicative dei tratti principali: ___________
Alimentazione telecamere (PoE / 12V DC / 24V AC / altro): ___________
Sorgenti di alimentazione e protezione (UPS, gruppi di continuità, protezioni sovratensione): ___________
Raccolta e instradamento cavi (canaline, tubazioni, passaggi tecnici): ___________
Armadi e protezioni ambientali (cabinet rack, condizionamento): ___________

7. Apparecchiature di rete e sicurezza informatica
Switch e dispositivi di rete (modelli, porte PoE): ___________
Indirizzamento IP e VLAN dedicate: ___________
Misure di sicurezza logica (firewall, VPN, autenticazione): ___________
Policy backup e conservazione dati: ___________

8. Specifiche di registrazione e gestione immagini
Risoluzione e compressione video impostata: ___________
Frame rate medio previsto: ___________
Modalità di registrazione (continua / su motion / su evento): ___________
Sistema di indicizzazione e ricerca (timestamp, metadati): ___________
Gestione accessi agli archivi e gestione utenti: ___________

9. Protezione dei dati personali e conformità GDPR
Base giuridica per il trattamento: ___________
Informativa e/o segnaletica prevista: ___________
Responsabile del trattamento: ___________
DPIA effettuata (SI/NO): ___________
Misure tecniche e organizzative adottate per minimizzare l’impatto sulla privacy: ___________

10. Installazione e collaudo
Pianificazione lavori e tempi stimati: inizio ___________ — fine ___________
Elenco attività principali di montaggio e messa in funzione: ___________
Prove funzionali previste (visuale, registrazione, accesso remoto, eventi): ___________
Criteri di accettazione e verifica: ___________

11. Manutenzione e assistenza
Piano di manutenzione preventiva (freq. ispezione, pulizia, aggiornamenti SW): ___________
Contratto di assistenza (ore, SLA, reperibilità): ___________
Procedure intervento guasti: ___________

12. Valutazione dei rischi e contromisure
Rischi identificati (manomissione, vandalismo, interruzione alimentazione, attacchi informatici): ___________
Contromisure adottate (protezione fisica, ridondanza, hardening SW): ___________

13. Dichiarazioni e conformità
Dichiarazione di conformità alle normative tecniche: ___________
Certificazioni prodotti rilevanti: ___________
Note sul rispetto delle normative elettriche e di sicurezza: ___________

14. Costi e preventivo (se richiesto)
Costo materiali: ___________
Costo manodopera: ___________
Eventuali costi ricorrenti (licenze, cloud, manutenzione): ___________
Totale preventivato: ___________

15. Allegati
Elenco allegati (schemi elettrici, planimetrie, datasheet apparecchiature, fotografie): ___________

16. Firma e approvazioni
Progettista / Tecnico responsabile: Nome ___________ — Firma ___________ — Data ___________
Direttore dei lavori / Committente: Nome ___________ — Firma ___________ — Data ___________

Fine relazione tecnica.