È un documento tecnico redatto da un professionista abilitato (ing., arch., geometra) che accompagna la richiesta di autorizzazione per occupare temporaneamente o stabilmente un’area pubblica. Scopo: dimostrare la compatibilità dell’occupazione con sicurezza, viabilità, decoro e normative comunali.
Contenuti principali:
– descrizione dell’intervento e della finalità (es. mercato, cantiere, dehors, ponteggio);
– ubicazione precisa con planimetria e misure dell’area da occupare;
– dati dimensionali e materiali degli elementi posti a occupazione (barriere, arredi, strutture);
– durata prevista e modalità di allestimento/smontaggio;
– impatti su pedoni, traffico e accessibilità (percorsi alternativi, segnaletica);
– misure di sicurezza e prevenzione (recinzioni, ancoraggi, protezioni);
– ripristino del suolo al termine dell’occupazione;
– eventuali calcoli strutturali o idraulici, autorizzazioni correlate e attestazioni assicurative;
– firme e dati del tecnico responsabile, con eventuale cronoprogramma e foto.
Viene valutata dall’ente locale per il rilascio del permesso e per imporre prescrizioni o canoni.
Come compilare relazione tecnica per occupazione suolo pubblico
La relazione tecnica destinata a ottenere l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico deve essere redatta con un linguaggio tecnico chiaro ma comprensibile e contenere tutte le informazioni necessarie per permettere all’ente concedente di valutare la sicurezza, la compatibilità urbanistica, le interferenze con reti ed utenze e il rispetto della normativa vigente. Prima di ogni considerazione operativa la relazione deve identificare in modo univoco il richiedente e il soggetto tecnico responsabile dell’intervento, indicando nome, indirizzo, recapiti telefonici, partita IVA o codice fiscale, la qualifica professionale e il numero di iscrizione all’albo del progettista che firma la relazione, nonché la dichiarazione di responsabilità e conformità alle normative applicabili. Va chiarito l’oggetto dell’occupazione: la finalità (esercizio commerciale temporaneo o permanente, cantiere, evento, deposito materiali, posizionamento di elementi per arredo urbano, plateatico, palchi, impianti pubblicitari ecc.), il tipo di struttura prevista e la descrizione tecnica degli elementi che saranno collocati sul suolo pubblico, con materiali, finiture, quote in pianta e in elevazione e modalità di fissaggio al sottofondo.
La relazione deve localizzare con precisione l’area oggetto della richiesta: indicazione dell’indirizzo, dei riferimenti catastali se richiesti, la descrizione del fronte stradale o della piazza interessata, l’eventuale coordinate geografiche o rilievo topografico e la planimetria quotata in scala appropriata (con indicazione della scala stessa), nella quale siano rappresentati i confini dell’occupazione, le dimensioni lineari e l’area complessiva occupata espressa in metri quadrati. La rappresentazione planimetrica deve evidenziare le distanze rispetto a elementi fissi come cordoli, marciapiedi, attraversamenti pedonali, fermate del trasporto pubblico, accessi carrabili, ingressi di edifici e attività limitrofe, idranti antincendio, pozzetti e qualsiasi infrastruttura che comporti limitazioni o vincoli. Se l’occupazione interessa la carreggiata o obbliga a deviazioni del traffico, la relazione deve descrivere le modalità di gestione della viabilità e della circolazione pedonale, indicando presidi di sicurezza, segnaletica temporanea prevista, percorsi alternativi e orari in cui saranno adottate eventuali modifiche, oltre agli eventuali nulla osta richiesti all’Autorità competente per la sicurezza stradale o alla polizia municipale.
Dal punto di vista della sicurezza e della stabilità, il documento deve riportare i calcoli strutturali o le valutazioni tecniche necessarie per le strutture temporanee o permanenti (tavoli coperti, pedane, palchi, tensostrutture, ponteggi), comprensive della verifica delle sollecitazioni dovute a carichi permanenti e accidentali, vento, neve e ordine di grandezza dei carichi vivi, nonché le modalità di ancoraggio al suolo e le verifiche di compatibilità con sottoservizi e pavimentazioni. Quando sono previste opere che possono interessare sottoservizi (condotte idriche, fognarie, condutture del gas, cavi elettrici e telecomunicazioni) la relazione deve documentare l’avvenuta acquisizione degli esiti dei rilevamenti di interferenza infrastrutturale, le misure di tutela previste, le distanze minime da rispettare e le prescrizioni imposte dai gestori delle reti. Se necessario, occorre allegare un rilievo topografico e/o geologico che segnali eventuali criticità del sottofondo e definisca le modalità di posa in opera.
La relazione tecnica deve affrontare gli aspetti relativi al rischio per la pubblica incolumità e per la sicurezza sul lavoro, descrivendo le misure di prevenzione e protezione previste durante l’allestimento, l’esercizio e lo smontaggio dell’occupazione. Devono essere indicati i dispositivi di sicurezza previsti per il pubblico e per gli operatori, i piani di emergenza e di evacuazione, le vie di esodo, l’illuminazione notturna dell’area occupata, e le procedure in caso di eventi atmosferici avversi. Se sono previsti impianti elettrici, generatori, impianti di pubblica emissione sonora o apparecchiature con alimentazione, la relazione deve descrivere le caratteristiche tecniche, le conformità e le certificazioni dei materiali e dei dispositivi di protezione (messa a terra, interruttori differenziali, certificati di conformità), nonché le modalità di collegamento alle reti esistenti o di utilizzo di fonti autonome, con riferimento alla normativa di sicurezza elettrica.
Occorre inoltre valutare e descrivere gli impatti sull’accessibilità e sulla fruizione degli spazi pubblici, con attenzione particolare alle prescrizioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche: la relazione deve specificare come verrà garantito il transito pedonale, compresi spazi riservati alle persone con disabilità, il mantenimento di accessi al trasporto pubblico e alle attività limitrofe, e le misure per assicurare la continuità dei percorsi pedonali. Se l’occupazione comporta emissioni di rumore o attività potenzialmente moleste, la relazione deve contenere una valutazione dell’impatto acustico e le misure di mitigazione previste, orari di svolgimento delle attività e rispetto delle limitazioni comunali e delle normative ambientali vigenti.
La gestione dei rifiuti e la pulizia dell’area durante e dopo l’uso pubblico devono essere precisate: il documento deve descrivere le misure organizzative per la raccolta, lo smaltimento, il conferimento ai servizi autorizzati e la frequenza delle operazioni di pulizia e manutenzione, nonché gli interventi di ripristino dello stato dei luoghi al termine dell’occupazione, con indicazione dei tempi, delle modalità e della garanzia per eventuali danni al patrimonio pubblico. Sempre relativo al termine dell’occupazione, la relazione dovrebbe prevedere un cronoprogramma con le date di inizio e fine previste, gli orari giornalieri di utilizzo e le fasi principali dell’allestimento e dello smontaggio, con l’indicazione del personale responsabile in loco durante le diverse fasi.
Dal punto di vista amministrativo e documentale la relazione deve richiamare la normativa di riferimento e dichiarare la conformità dell’intervento alle prescrizioni urbanistico-edilizie e di Polizia Locale, ai regolamenti comunali sull’occupazione del suolo pubblico e alle norme specifiche del Codice della Strada qualora l’occupazione interessi sedi stradali. È fondamentale allegare la documentazione che supporta la relazione: planimetrie quotate e disegni esecutivi in scala, fotografie attuali dello stato di fatto, eventuali relazioni geotecniche e strutturali, calcoli di verifica, schede tecniche dei materiali, certificazioni di conformità degli impianti, polizze assicurative per la responsabilità civile verso terzi che coprano l’evento o la durata dell’occupazione, eventuali permessi rilasciati da altri enti (gestori di reti, vigili del fuoco per strutture rilevanti, soprintendenze per aree vincolate ecc.) e ricevute di pagamento di eventuali oneri o diritti di occupazione.
Infine la relazione deve concludersi con la sottoscrizione del tecnico abilitato che attesti sotto la propria responsabilità la veridicità delle informazioni fornite e la conformità del progetto alle normative vigenti, riportando data e luogo della redazione e rimandando agli allegati tecnici per i dettagli esecutivi. Una buona relazione tecnica è esaustiva ma anche sintetica nelle parti descrittive, supportata da disegni e documenti che permettano all’amministrazione di valutare compiutamente gli aspetti di sicurezza, funzionalità, compatibilità urbanistica ed eventuali impatti ambientali e alla viabilità.
Fac simile relazione tecnica per occupazione suolo pubblico
COMUNE DI ___________
UFFICIO ___________
Oggetto: Relazione tecnica per richiesta di occupazione suolo pubblico
1. Richiedente
Denominazione / Ragione sociale: ___________
Nome e cognome (se persona fisica): ___________
Codice fiscale / Partita IVA: ___________
Sede legale / Residenza: ___________
Recapito telefonico: ___________
Indirizzo email / PEC: ___________
Rappresentante legale (se diverso): ___________
2. Professionista incaricato
Nome e cognome: ___________
Qualifica / Titolo professionale: ___________
Iscrizione albo / Numero: ___________
Studio professionale – Indirizzo: ___________
Telefono: ___________
Email / PEC: ___________
3. Ubicazione area oggetto di occupazione
Indirizzo completo: ___________
Foglio catastale / Mappale: ___________
Zona urbanistica: ___________
Coordinate geografiche (lat/long): ___________
Confini e attinenze: ___________
4. Tipologia di occupazione
Tipologia (es. plateatico, cantiere, ponteggio, palco, container, impianto pubblicitario, ecc.): ___________
Finalità dell’occupazione: ___________
Temporaneità / Permanente: ___________
5. Dimensioni e caratteristiche tecniche
Dimensioni planimetriche (L x P in m): ___________
Superficie totale occupata (m2): ___________
Altezza massima (m): ___________
Ingombri verticali e sporgenze: ___________
Numero posti / unità (se applicabile): ___________
6. Descrizione delle strutture e materiali
Tipologia di struttura (fissa / mobile / prefabbricata): ___________
Materiali principali (pavimentazione, strutture portanti, coperture, arredi): ___________
Modalità di ancoraggio al suolo: ___________
Colore e finiture esterne: ___________
7. Planimetrie, disegni e allegati tecnici
Planimetria di dettaglio allegata (scala): ___________
Pianta, prospetti e sezioni allegati: ___________
Elenco degli allegati (relazione, calcoli strutturali, nulla osta, certificazioni): ___________
Numero totale allegati: ___________
8. Periodo e orari di occupazione
Periodo richiesto (dal): ___________ (al): ___________
Orario giornaliero di occupazione: ___________
Periodo di montaggio e smontaggio: dal: ___________ al: ___________
9. Sicurezza, segnaletica e impatto sulla circolazione
Misure di sicurezza adottate: ___________
Recinzioni, barriere e protezioni previste: ___________
Segnaletica verticale e orizzontale prevista: ___________
Illuminazione notturna (se prevista): ___________
Mantenimento passaggi pedonali e accesso disabili (larghezza libera): ___________
Eventuali modifiche temporanee alla viabilità: ___________
10. Interferenze con sottoservizi e verifiche
Presenza di reti, sottoservizi o alberature: ___________
Verifiche/Nulla osta richiesti a gestori (acqua, gas, luce, telefonia, ecc.): ___________
Esito delle verifiche / note tecniche: ___________
11. Protezione ambientale e gestione rifiuti
Valutazione impatto ambientale acustico e visivo: ___________
Misure di mitigazione previste: ___________
Gestione rifiuti prodotti (raccolta, stoccaggio, rimozione): ___________
12. Ripristino aree
Modalità di ripristino post-occupazione: ___________
Materiali e finiture di ripristino: ___________
Termini per il completo ripristino: ___________
Garanzie finanziarie previste (cauzione, polizza): ___________
13. Aspetti economici e canone
Canone richiesto / previsto: ___________
Modalità di pagamento: ___________
Eventuali agevolazioni o esenzioni richieste: ___________
14. Autorizzazioni e provvedimenti previsti
Elenco delle autorizzazioni richieste (es. permesso di occupazione, nulla osta paesaggistico, autorizzazione commercio, ecc.): ___________
Eventuali provvedimenti già rilasciati (numero e data): ___________
15. Dichiarazioni del richiedente
Dichiaro che le informazioni fornite sono veritiere e corrispondono allo stato di fatto: ___________
Impegno al rispetto delle normative vigenti e delle condizioni autorizzative: ___________
16. Allegati obbligatori (barrare o elencare)
– Planimetria quotata e indicazione ingombri: ___________
– Disegni tecnici dettagliati: ___________
– Relazione tecnica del professionista: ___________
– Certificazioni e nulla osta di terzi gestori: ___________
– Documento di identità del richiedente: ___________
– Eventuali ulteriori documenti: ___________
17. Valutazione finale e proposta (da compilare dall’ufficio tecnico comunale)
Valutazione tecnicolegale dell’istanza: ___________
Condizioni autorizzative proposte: ___________
Note istruttorie: ___________
Luogo e data: ___________
Firma del richiedente: ___________
Firma del professionista incaricato: ___________
Visto dell’ufficio tecnico comunale (timbro e firma): ___________