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La presente introduzione fornisce un quadro sintetico e operativo sulla redazione della relazione di stima in occasione di una fusione per incorporazione di quote di S.r.l. L’obiettivo della relazione è determinare in modo rigoroso e documentato il valore delle partecipazioni interessate dalla fusione, supportando la determinazione del rapporto di concambio, la tutela degli interessi dei soci e dei creditori e il rispetto della normativa societaria e fiscale vigente. Il documento illustra le metodologie valutative applicabili (approccio patrimoniale, reddituale e di mercato), i principali aggiustamenti da considerare (elementi non ricorrenti, attività e passività nascoste, eventuali premi di controllo o sconti per minoranza), nonché la raccolta e l’analisi della documentazione e dei dati aziendali necessari. Particolare attenzione è dedicata alla delineazione delle assunzioni, alla trasparenza delle ipotesi e alla redazione di una relazione che sia tecnicamente solida e comprensibile per soci, amministratori, revisori e organi di controllo. Infine, la guida segnala criticità operative comuni e suggerisce pratiche di due diligence e di comunicazione per assicurare una procedura di fusione efficiente e sostenibile.

Come compilare relazione di stima fusione per incorporazione quote Srl​

La relazione di stima predisposta in occasione di una fusione per incorporazione di quote di una S.r.l. deve contenere, in forma chiara e approfondita, l’intero impianto logico e tecnico che consente di determinare il valore delle partecipazioni oggetto di scambio e di giustificare il rapporto di concambio proposto. Innanzitutto la relazione deve aprirsi con l’indicazione del committente, della finalità della stima e del perimetro dell’incarico, specificando se la valutazione riguarda la totalità dell’impresa, singole quote, o una quota parte e se ha carattere di valutazione ai fini della fusione, con menzione della data di riferimento del valore (date di bilancio e data di valutazione effettiva). Occorre poi descrivere i documenti e le informazioni acquisite e utilizzate: bilanci civilistici e, se disponibili, contabili degli ultimi esercizi, bilanci infrannuali, piani industriali e budget approvati dalla direzione, contratti significativi, perizie immobiliari, elenchi delle passività potenziali e contenzioso, statututi sociali e clausole che disciplinano le quote (vincoli di trasferimento, diritti di prelazione, patti parasociali), nonché ogni altra informazione utile a comprendere la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’azienda.

La relazione deve quindi esporre il quadro economico-settoriale e competitivo in cui opera la società, illustrando i principali fattori di rischio e le prospettive di mercato che possono influenzare le previsioni economiche. Questo contesto è necessario per la corretta calibrazione degli assunti dei flussi previsionali e del tasso di attualizzazione. Per le previsioni il documento deve riportare in modo esplicito i dati previsionali adottati: ipotesi di crescita dei ricavi, margini operativi, investimenti, variazioni di capitale circolante, orizzonte temporale delle proiezioni e l’ipotesi di valore residuo o terminale, con motivazione delle scelte e confronto con dati storici e indicatori di settore.

Dal punto di vista metodologico la relazione deve spiegare quali metodi di valutazione sono stati utilizzati e perché. È buona prassi applicare e motivare più metodi (metodo patrimoniale ricalcolato, metodo reddituale basato sui flussi di cassa attualizzati, metodi di mercato come multipli di società comparabili o transazioni comparabili) e fornire il dettaglio delle formule, delle grandezze utilizzate e delle fonti dei parametri (ad esempio la composizione del costo del capitale, il tasso risk-free, il premio per il rischio di mercato, eventuali premi per il controllo o sconti per la non commerciabilità delle quote). La relazione deve documentare la stima del WACC se utilizzata, con gli elementi che compongono il capitale, il grado di indebitamento post-normalizzazione, i tassi di imposta considerati e le ragioni delle esclusioni o inclusioni di voci finanziarie.

Nel corpo della relazione vanno riportati in modo numerico i calcoli dettagliati: la costruzione dei flussi di cassa previsti e delle loro rettifiche, il computo del valore attuale, la ricostruzione del patrimonio netto rettificato, la determinazione degli aggiustamenti per attività non operative o straordinarie, la valutazione delle passività potenziali e dei rischi fiscali, nonché l’eventuale riconoscimento di avviamento e altri intangibles. Se la valutazione si riferisce a quote di minoranza, la relazione deve affrontare la soluzione adottata in merito a eventuali sconti per assenza di controllo o per illiquidità; se invece la valutazione è di un pacchetto di controllo, il documento deve discutere se sia stato applicato un premio di controllo, con la relativa motivazione e confronto con evidenze di mercato. Particolare attenzione va riservata all’esame di patti parasociali, vincoli statutari e clausole che limitano la trasferibilità delle quote, in quanto incidono direttamente sul valore delle singole partecipazioni.

La relazione deve anche includere una valutazione delle implicazioni fiscali connesse alla fusione e segnalare come tali implicazioni sono state considerate nei calcoli; ogni trattamento fiscale rilevante deve essere esplicitato, comprese le conseguenze di eventuali differenze temporanee che danno luogo a imposte differite. Va descritta la gestione dei beni immobili e dei cespiti: se necessario, occorre allegare perizie tecniche o riferimenti a perizie esterne per immobili, macchinari o brevetti, con la spiegazione del metodo adottato per ciascuna categoria di attività non correntemente valorizzata a valore di mercato.

Una parte fondamentale della relazione è la discussione della qualità e delle limitazioni delle informazioni: devono essere illustrate le assunzioni critiche, i rischi principali che possono modificare significativamente il risultato e un’analisi di sensitività e scenario che mostri come variazioni dei parametri chiave (tasso di attualizzazione, crescita dei ricavi, margine operativo) impattino sul valore. La relazione deve inoltre spiegare la riconciliazione tra i diversi metodi impiegati e motivare la scelta del valore finale o dell’intervallo di valori proposto per il concambio, con la quantificazione del rapporto di scambio suggerito e la spiegazione del criterio di conversione delle valutazioni in numero di quote o frazioni di capitale dell’incorporante.

Dal punto di vista formale e di responsabilità professionale, la relazione deve contenere la dichiarazione di indipendenza del valutatore o del collegio di esperti, l’indicazione delle qualifiche professionali e della competenza tecnica del soggetto che ha redatto la stima, la data di redazione e la firma. È opportuno includere una sezione sulle limitazioni dell’incarico e sulle dichiarazioni di non responsabilità, specificando quali aspetti non sono stati oggetto di verifica approfondita. Infine, la relazione deve essere corredata da allegati che documentano tutte le analisi e le prove a supporto: bilanci e note integrative, piani industriali, calcoli completi dei flussi e del WACC, perizie tecniche esterne, elenco e copia dei contratti significativi, verbali e statuti, nonché ogni documento che consenta a terzi di verificare la correttezza delle valutazioni e dei calcoli eseguiti.

Fac simile relazione di stima fusione per incorporazione quote Srl​

RELAZIONE DI STIMA
FUSIONE PER INCORPORAZIONE QUOTE SRL

1. Premessa
1.1 Oggetto della relazione: stima del valore delle quote della società da incorporare per finalità di fusione per incorporazione.
– Società incorporanda: ___________
– Società incorporante: ___________
– Natura dell’operazione: fusione per incorporazione delle quote della società ___________ in ___________
– Data di redazione della relazione: ___________

1.2 Committente della stima
– Committente: ___________
– Rappresentante legale: ___________
– Incarico conferito il: ___________

2. Finalità e destinatari
– Finalità della relazione: determinazione del valore economico delle quote ai fini della definizione del rapporto di cambio nella fusione per incorporazione.
– Destinatari: ___________
– Limiti di utilizzo della presente relazione:___________

3. Documentazione e informazioni acquisite
– Bilanci civilistici e rendiconti finanziari relativi agli esercizi: ___________
– Situazione infrannuale al: ___________
– Piani industriali / forecast: ___________
– Contratti rilevanti (clienti, fornitori, leasing, finanziamenti): ___________
– Verbali assembleari e statuti: ___________
– Altri documenti consultati: ___________
– Dichiarazione di completezza da parte della società: ___________

4. Ipotesi di lavoro e assunzioni principali
– Orizzonte temporale del piano: ___________
– Tasso di crescita a lungo termine (g): ___________
– Tasso di sconto / WACC applicato: ___________
– Tasso fiscale effettivo considerato: ___________
– Ipotesi operative rilevanti (volumi, prezzi, margini): ___________
– Eventuali eventi futuri considerati: ___________

5. Metodologie di valutazione adottate
– Metodologia principale: ___________
– Metodologie complementari adottate: ___________
– Metodo reddituale (DCF): ___________
– Metodo patrimoniale / adjusted net assets: ___________
– Metodo dei multipli di mercato: ___________
– Altre metodologie: ___________
– Criteri di selezione delle metodologie: ___________

6. Analisi qualitativa dell’azienda
– Attività svolta: ___________
– Posizionamento competitivo: ___________
– Mercato di riferimento e principali clienti: ___________
– Fornitori e dipendenze critiche: ___________
– Asset intangibili rilevanti (marchi, brevetti, know-how): ___________
– Risorse umane e management: ___________
– Rischi specifici del settore: ___________

7. Analisi economico-finanziaria storica
– Principali indicatori storici (ricavi, EBITDA, EBIT, utile netto, capitale investito): esercizi ___________
– Ricavi: ___________
– EBITDA: ___________
– EBIT: ___________
– Utile netto: ___________
– Capitale investito netto: ___________
– Variazioni significative e motivazione: ___________

8. Proiezioni e piano industriale
– Riepilogo delle previsioni economiche (annuali per l’orizzonte): ___________
– Flussi di cassa operativi attesi (FCF): ___________
– Investimenti previsti (CapEx): ___________
– Variazioni del capitale circolante previste: ___________
– Eventuali scenari alternativi considerati: ___________

9. Valutazione con metodo DCF (Discounted Cash Flow)
– Periodo esplicito considerato: ___________
– Free Cash Flow attesi per ciascun periodo: ___________
– Terminal value: metodo adottato (perpetuity / exit multiple): ___________
– Parametri utilizzati per il calcolo del Terminal Value: ___________
– Tasso di sconto utilizzato (WACC): ___________
– Valore d’impresa (EV) risultante: ___________
– Debito finanziario netto considerato: ___________
– Valore del capitale netto (Equity Value) risultante: ___________

10. Valutazione con metodo patrimoniale (Adjusted Net Asset)
– Valore contabile netto: ___________
– Rettifiche patrimoniali effettuate (descrizione e importi): ___________
– Valore patrimoniale rettificato risultante: ___________

11. Valutazione con metodo dei multipli
– Multipli comparabili utilizzati (EV/EBITDA, EV/Revenue, P/E): ___________
– Benchmark di società comparabili: ___________
– Valori medi dei multipli: ___________
– Valore risultante per l’impresa e per l’equity: ___________

12. Confronto e ponderazione dei risultati
– Risultati sintetici dei metodi applicati:
– DCF Equity Value: ___________
– Metodo patrimoniale: ___________
– Metodo multipli: ___________
– Peso attribuito a ciascun metodo e motivazione: ___________
– Valore finale consigliato per l’equity (valore complessivo della società): ___________

13. Determinazione del valore per quota
– Numero totale di quote / capitale sociale: ___________
– Valore unitario della quota risultante: ___________
– Valore totale delle quote oggetto di fusione: ___________

14. Considerazioni su premi o sconti
– Eventuale premio di controllo applicato (%): ___________
– Eventuale sconto per illiquidità o assenza di mercato applicato (%): ___________
– Motivazione e calcolo dei premi/sconti: ___________
– Valore per quota dopo applicazione premi/sconti: ___________

15. Proposta di rapporto di cambio (se richiesta)
– Valore delle quote della società incorporanda: ___________
– Valore delle quote / azioni della società incorporante da attribuire: ___________
– Rapporto di cambio proposto: ___________
– Logica e calcolo a supporto del rapporto di cambio: ___________

16. Rischi e fattori di sensibilità
– Principali fattori di rischio che possono influenzare la stima: ___________
– Analisi di sensitività sui parametri chiave (WACC, crescita, margini): ___________
– Risultati di scenario best case / base / worst case: ___________

17. Conclusioni
– Valore sintetico raccomandato per l’equity della società incorporanda: ___________
– Valore unitario della quota consigliato: ___________
– Indicazioni operative per definizione finale del rapporto di cambio: ___________

18. Dichiarazioni e responsabilità
– Dichiarazione del perito/analista circa la veridicità delle informazioni utilizzate: ___________
– Limiti della responsabilità e condizioni di validità della relazione: ___________

19. Allegati
– Elenco degli allegati alla presente relazione (bilanci, piani, documenti giustificativi): ___________

20. Firma
– Perito/Analista incaricato: ___________
– Qualifica e iscrizione a ordini/albi: ___________
– Luogo e data: ___________
– Firma: ___________

Firma per presa visione e accettazione della società incorporanda
– Rappresentante legale: ___________
– Data: ___________
– Firma: ___________

Firma per presa visione e accettazione della società incorporante
– Rappresentante legale: ___________
– Data: ___________
– Firma: ___________