La relazione sulla gestione è il documento attraverso il quale gli amministratori spiegano in modo chiaro e completo l’andamento della società, le scelte gestionali effettuate e le prospettive future, integrando i dati numerici del bilancio con informazioni qualitative e analitiche. Per una S.r.l. è uno strumento essenziale: assolve a obblighi normativi, favorisce la trasparenza verso i soci e i creditori e supporta le decisioni strategiche interne, oltre a facilitare la valutazione da parte di terzi (istituti finanziari, investitori, organi di controllo).
Questa guida offre indicazioni pratiche su contenuti obbligatori e raccomandati, struttura logica, linguaggio e documentazione di supporto, con esempi concreti e suggerimenti per rendere la relazione utile e conforme alla normativa. Particolare attenzione verrà dedicata alle specificità delle S.r.l. — tra cui le semplificazioni possibili per le piccole imprese — agli aspetti informativi su rischi e incertezze, fatti di rilievo post chiusura, politiche di investimento e di finanziamento, nonché alla corretta descrizione dei rapporti con parti correlate. L’obiettivo è fornire un modello operativo che consenta agli amministratori di comunicare responsabilmente lo stato e le prospettive dell’impresa.
Come compilare relazione sulla gestione di una Srl
La relazione sulla gestione di una Srl ha la finalità di spiegare in maniera esaustiva e documentata l’andamento della gestione, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società e le prospettive future, in modo da consentire agli amministratori, ai soci e ai terzi interessati di comprendere non solo i dati numerici contenuti nel bilancio, ma le ragioni che li hanno determinati e le possibili evoluzioni. Sul piano formale la relazione deve essere redatta dagli amministratori e accompagnare il bilancio di esercizio; dal contenuto e dalla completezza dipende la qualità dell’informazione societaria e la capacità di valutare rischi, opportunità e scelte gestionali.
Deve innanzitutto descrivere in termini qualitativi e quantitativi il modello di business e la struttura operativa della società, indicando le linee principali di attività, i prodotti o servizi offerti, i mercati di riferimento e l’eventuale grado di concentrazione della clientela e dei fornitori che possa influenzare la stabilità dei ricavi o l’esposizione a rischi commerciali. L’analisi economica deve spiegare l’andamento dei ricavi, dei costi e dei margini, evidenziando le componenti ordinarie e straordinarie che hanno inciso sul risultato d’esercizio e confrontando i valori con quelli dei periodi precedenti per far emergere tendenze e scostamenti significativi. È essenziale che la relazione colleghi i risultati reddituali alle dinamiche patrimoniali e finanziarie: la rappresentazione del capitale investito, delle immobilizzazioni, del capitale circolante e della posizione finanziaria netta deve essere accompagnata da una spiegazione dei movimenti più rilevanti, degli investimenti effettuati e dei disinvestimenti, nonché delle fonti di finanziamento utilizzate, inclusi eventuali finanziamenti soci, linee di credito e garanzie prestate o ricevute.
La valutazione della situazione finanziaria richiede una disamina della liquidità, della struttura dell’indebitamento, delle scadenze e dei covenant eventualmente in essere, con l’indicazione di eventuali violazioni, ricadute su rapporti bancari e misure correttive adottate. La relazione dovrebbe poi trattare i rischi cui la società è esposta: il rischio di mercato e di settore derivante da variabili macroeconomiche e competitive, il rischio di credito collegato alla solvibilità dei debitori principali, il rischio di liquidità, il rischio operativo legato a sistemi, processi e fornitori critici, nonché i rischi legali, fiscali e regolamentari significativi. Per ciascun rischio è opportuno descrivere le politiche e gli strumenti di gestione adottati, eventuali limiti quantitativi o qualitative policy interne, e le implicazioni potenziali sui risultati futuri.
La relazione deve inoltre fornire informazioni sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio che possano incidere sul valore delle poste di bilancio o sulle prospettive aziendali, nonché sulle operazioni straordinarie realizzate nel corso dell’esercizio, come acquisizioni, cessioni, fusioni, scissioni, aumenti o riduzioni di capitale, con l’indicazione dei motivi, delle modalità e degli effetti previsionali. Devono essere rappresentati i rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e con soggetti correlati, illustrando la natura e l’importo delle principali operazioni infragruppo e le eventuali condizioni non di mercato.
L’attività di ricerca e sviluppo, la politica in materia di innovazione tecnologica, l’andamento degli investimenti immateriali e degli ammortamenti, nonché lo stato e la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, vanno documentati quando abbiano una rilevanza per la continuità e la competitività dell’impresa. Parimenti, gli aspetti relativi al personale meritano un’analisi: composizione della forza lavoro, politiche di recruiting e retention, formazione, eventuali relazioni sindacali e provvedimenti che abbiano impatti significativi sui costi e sulle capacità operative.
L’adeguatezza del presupposto della continuazione dell’attività (going concern) è un elemento cruciale: la relazione deve illustrare le valutazioni effettuate dagli amministratori, le ipotesi sottostanti, gli scenari considerati e le misure previste in caso di incertezza sostanziale circa la continuità aziendale. In presenza di incertezze rilevanti è necessario descrivere gli eventuali piani di risanamento o di reperimento di risorse, con tempistiche e impatti attesi.
Dal punto di vista contabile e informativo, la relazione deve chiarire i criteri di valutazione e gli eventuali cambiamenti nelle politiche contabili rispetto all’esercizio precedente, spiegare rettifiche significative e riclassificazioni e fornire informazioni utili sul fair value, su strumenti finanziari derivati e su operazioni fuori bilancio che possano determinare obbligazioni implicite o rischi futuri. Quando applicabile, è opportuno integrare la discussione con indicatori di performance e di rischio (ad esempio margini, flussi di cassa, indebitamento netto, giorni medi di incasso e di pagamento) per rendere più immediata la lettura dell’andamento gestionale e per consentire confronti temporali e di settore; le scelte sui KPI devono essere motivate e coerenti con il modello di business.
La relazione deve anche affrontare aspetti di compliance e di controllo interno, descrivendo l’architettura dei principali processi di controllo, le funzioni preposte alla gestione del rischio e alla compliance, eventuali carenze emerse e le azioni correttive intraprese. Nel contesto attuale, se la società è soggetta agli obblighi di disclosure non finanziaria, occorre richiamare quanto previsto dalla normativa sulla rendicontazione non finanziaria e sintetizzare le politiche ambientali, sociali e di governance rilevanti, i principali impatti e i risultati conseguiti, con riferimento a rischi e opportunità legati alla sostenibilità.
Sotto il profilo delle controversie e degli impegni, la relazione dovrebbe fornire informazioni sui contenziosi giudiziari e arbitrali significativi, sulle passività potenziali, sugli impegni assunti con terzi e sulle garanzie prestate, indicando quando possibile la valutazione della probabilità e una stima dell’impatto economico. Se la società utilizza strumenti finanziari complessi o politiche di copertura, è opportuno spiegare l’obiettivo della gestione del rischio di mercato e gli effetti sul conto economico e sul patrimonio.
Infine, la relazione deve contenere un’adeguata parte prospettica: una valutazione degli scenari prevedibili per l’esercizio successivo, le strategie pianificate e gli obiettivi principali, in modo trasparente rispetto alle ipotesi su cui si basano tali previsioni. Deve concludersi con le proposte per l’allocazione dell’utile di esercizio o per l’assorbimento della perdita e con la sottoscrizione degli amministratori che attestano la veridicità e la completezza delle informazioni fornite. Per pratiche di buona amministrazione è consigliabile che la relazione sia chiara, equilibrata e supportata da dati e documenti comprovanti, evitando eccessi di tecnicismo non necessari ma fornendo allo stesso tempo elementi quantitativi sufficienti per una valutazione critica.
Fac simile relazione sulla gestione di una Srl
Relazione sulla gestione della Società a responsabilità limitata “___________”
Esercizio chiuso al: ___________
Redatta dal: ___________
1. Premessa
La presente relazione sulla gestione è redatta in conformità alle disposizioni del Codice Civile e dei principi contabili applicabili, in vista dell’approvazione del bilancio d’esercizio relativo all’esercizio conclusosi il ___________. La relazione illustra l’andamento della gestione, i risultati economici, patrimoniali e finanziari nonché i principali eventi e rischi riferibili alla società “___________”.
2. Contesto macroeconomico e di settore
Sintesi del contesto macroeconomico rilevante per l’esercizio: ___________
Andamento del settore di riferimento e principali fattori influenzanti la domanda e l’offerta: ___________
3. Modello di business e strategie aziendali
Descrizione dell’oggetto sociale e delle attività svolte: ___________
Mercati di riferimento e posizionamento competitivo: ___________
Principali strategie adottate nell’esercizio (prodotti, canali commerciali, politiche di prezzo, alleanze): ___________
4. Attività svolte nell’esercizio
Elenco e descrizione delle principali operazioni e progetti realizzati nel corso dell’esercizio: ___________
Eventuali acquisizioni, cessioni o riorganizzazioni significative: ___________
5. Risultati economici, patrimoniali e finanziari
Fatturato/ricavi netti dell’esercizio: ___________ euro
Margine operativo lordo (EBITDA): ___________ euro
Risultato operativo (EBIT): ___________ euro
Risultato netto d’esercizio: ___________ euro
Totale attivo patrimoniale: ___________ euro
Patrimonio netto: ___________ euro
Posizione finanziaria netta (PFN) / Indebitamento finanziario netto: ___________ euro
Commento sintetico sulle variazioni più significative rispetto all’esercizio precedente: ___________
6. Indicatori di performance
Principali indicatori economico-finanziari rilevanti per la società:
– ROI: ___________ %
– ROE: ___________ %
– ROS: ___________ %
– Current ratio: ___________
– Indice di indebitamento (Debt/Equity): ___________
– Giorni medi di incasso clienti: ___________
– Giorni medi di giacenza magazzino: ___________
Commento sui trend degli indicatori: ___________
7. Investimenti e politiche di ammortamento
Totale investimenti effettuati nell’esercizio: ___________ euro
Descrizione degli investimenti principali (immobilizzazioni materiali, immateriali, partecipazioni): ___________
Politica degli ammortamenti adottata e eventuali variazioni di stima: ___________
8. Ricerca e sviluppo e innovazione
Attività di ricerca e sviluppo svolte: ___________
Risultati ottenuti e spese capitalizzate o rilevate a conto economico: ___________
Piani futuri in ambito innovazione: ___________
9. Personale e risorse umane
Numero medio dei dipendenti nell’esercizio: ___________
Composizione del personale per funzioni principali: ___________
Principali politiche retributive, formazione e sviluppo del personale: ___________
Turnover e assolvimento degli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro: ___________
10. Principali rischi e incertezze
Rischi di mercato e commerciali: ___________
Rischi finanziari (liquidità, tasso di interesse, cambio): ___________
Rischi operativi e legali/regolamentari: ___________
Misure adottate per gestire o mitigare i rischi sopra indicati: ___________
11. Sistema di governo societario e controllo interno
Struttura organizzativa e organi societari (consiglio di amministrazione, legale rappresentante, organi di controllo): ___________
Descrizione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inclusi i controlli contabili e amministrativi: ___________
Eventuali procedure interne di compliance e Antiriciclaggio: ___________
12. Operazioni con parti correlate
Descrizione delle operazioni significative con parti correlate realizzate nell’esercizio: ___________
Valutazione della congruità e delle condizioni economiche di tali operazioni: ___________
13. Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
Elenco e descrizione degli eventi rilevanti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio che potrebbero influenzare la valutazione della società: ___________
14. Evoluzione prevedibile della gestione
Valutazione del management sulle prospettive e sui piani strategici per il prossimo esercizio e oltre: obiettivi commerciali, investimenti programmati, iniziative di ristrutturazione o crescita: ___________
Principali incertezze e fattori che potrebbero influenzare l’evoluzione prospettica: ___________
15. Proposta di destinazione dell’utile d’esercizio
Utile netto d’esercizio: ___________ euro
Proposta del consiglio di destinazione dell’utile:
– A riserva legale: ___________ euro
– A riserve statutarie: ___________ euro
– Distribuzione di dividendi: ___________ euro (importo per azione/parte sociale: ___________)
– Riporto a nuovo: ___________ euro
Altro: ___________
16. Altre informazioni rilevanti
Eventuali procedure concorsuali, contenziosi rilevanti, obblighi ambientali o normative specifiche rilevanti: ___________
Informativa su relazioni con enti pubblici, contributi ricevuti e agevolazioni fiscali: ___________
Documenti allegati
– Bilancio d’esercizio (stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa): ___________
– Relazione del collegio sindacale / sindaci o del revisore legale: ___________
– Verbale assemblea e delibere connesse: ___________
Dichiarazione del legale rappresentante
Il sottoscritto, in qualità di legale rappresentante, attesta la veridicità e la completezza delle informazioni riportate nella presente relazione e dichiara che quanto contenuto corrisponde a verità secondo le informazioni disponibili alla data del: ___________
Luogo: ___________
Data: ___________
Firma del legale rappresentante: ___________