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È un documento tecnico redatto da un professionista abilitato (ingegnere, architetto o geometra) che accompagna la richiesta di autorizzazione per l’apertura o la regolarizzazione di un passo carrabile (accesso veicolare da proprietà privata alla strada pubblica). Scopo: dimostrare la fattibilità e la conformità dell’intervento alle norme di traffico, urbanistica e sicurezza.

Tipicamente contiene:
– descrizione dell’intervento e ubicazione catastale;
– planimetria e prospetti con quote, larghezze e raggio di curvatura;
– verifica delle visibilità e degli spazi di manovra;
– indicazioni su pendenze, materiali e opere di regimentazione delle acque piovane;
– eventuali verifiche strutturali o interferenze con sottoservizi;
– riferimenti normativi comunali e al Codice della Strada e dichiarazione di conformità firmata dal professionista.

Ha valore probatorio per il rilascio dell’autorizzazione comunale e per l’esecuzione dei lavori in conformità alle prescrizioni.

Come compilare relazione tecnica passo carrabile​

La relazione tecnica per la richiesta di passo carrabile deve essere redatta con rigore professionale e contenere tutte le informazioni utili a consentire all’amministrazione comunale di valutare la legittimità, la sicurezza e la compatibilità dell’intervento con la viabilità pubblica e il contesto urbano. In apertura è indispensabile identificare con precisione il richiedente e il proprietario dell’immobile, indicando dati anagrafici completi, recapiti e, se diverso, il soggetto incaricato per le comunicazioni; deve essere allegata la documentazione che dimostra la titolarità o il mandato (atto di proprietà, delega o procura). Occorre poi individuare l’ubicazione esatta dell’intervento mediante indirizzo, particelle catastali e visura catastale, ed estrarre la mappa catastale o la planimetria comunale aggiornata che evidenzi l’area di intervento e i confini con la pubblica strada.

La descrizione dello stato di fatto deve essere esaustiva: fotografie recenti della situazione esistente, rappresentazione planimetrica a scala appropriata (suggeribilmente 1:200 o 1:500 per il quadro generale) e disegni in scala maggiorata (1:50 o 1:20) per i dettagli costruttivi. Nella relazione tecnica va indicato il tipo di sede stradale interessata (marciapiede, carreggiata, scarpata, corsello privato), le caratteristiche geometriche esistenti come pendenza longitudinale e trasversale, larghezza del marciapiede e della carreggiata, presenza di cordoli, griglie di scolo, sottoservizi e manufatti esistenti. Devono essere individuati e segnalati eventuali vincoli urbanistici, paesaggistici o di tutela monumentale che potrebbero condizionare gli interventi.

La parte descrittiva deve proseguire con l’indicazione puntuale dell’intervento proposto: tipo di intervento (abbassamento di cordolo, apertura nello sbarramento, realizzazione di rampa, posa di canale di scorrimento acque, rimozione o riposizionamento di elementi), materiali e finiture previste per pavimentazioni, cordoli e rampe, la geometria dell’apertura con misura della luce libera di passaggio richiesta, la profondità utile e l’eventuale necessità di opere accessorie quali recinzioni, cancelli scorrevoli o a battente, stipiti, e l’eventuale spazio occupato su sede pubblica. Devono essere fornite piante quotate e sezioni trasversali e longitudinali che riportino quote altimetriche esistenti e previste, pendenze percentuali della rampa e del piano di sbarco, raggi di raccordo, e dettagli costruttivi del cordolo abbassato o della soglia, in modo da verificare la regolarità dei profili e l’idoneità all’uso veicolare.

La relazione deve affrontare il tema dello smaltimento delle acque meteoriche: descrivere come verrà garantita la regimazione delle acque di scorrimento per evitare ristagni o immissioni improprie in sede pubblica, indicare eventuali griglie o canalette, il collegamento alle fognature comunali o soluzioni alternative, le pendenze minime richieste e i calcoli sommari che giustifichino l’efficacia della soluzione. Se l’intervento richiede scavi o modifiche al piano stradale, vanno valutati i sottoservizi presenti (condotte acqua, gas, fogne, cavi elettrici o telefonici) mediante indagini preventive o richiedendo le mappe dei gestori; la relazione deve indicare le modalità di tutela e protezione dei sottoservizi e, se necessario, l’elenco delle autorizzazioni e nulla osta richiesti ai gestori stessi.

La sicurezza e l’accessibilità sono aspetti cardine: la relazione deve esplicitare l’adeguamento alle norme sulla sicurezza della circolazione e alla normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche, motivando la scelta delle pendenze e delle soluzioni costruttive in relazione al tipo di utenza prevista. È opportuno richiamare e verificare gli obblighi normativi di riferimento, in particolare il Codice della Strada e il relativo regolamento di esecuzione, oltre alla normativa tecnica comunale vigente per i passi carrabili, e citare le norme tecniche e i decreti relativi all’accessibilità quando rilevanti. Se l’entità dei lavori lo richiede, la relazione deve includere o richiamare l’esistenza di ulteriori elaborati tecnici obbligatori, quali la relazione geologica o geotecnica per opere che interessano scavi profondi, il piano di sicurezza (POS o PSC) per cantieri con obbligo di coordinamento, e calcoli strutturali per opere che incidono su strutture portanti o marciapiedi.

È fondamentale che la relazione specifichi le modalità di esecuzione dei lavori, la temporizzazione e l’impatto sulla circolazione: indicare eventuali fasi di cantiere, segnaletica temporanea proposta, disimpegni e misure di tutela dei pedoni e della viabilità pubblica durante i lavori. Vanno quantificate l’area di occupazione della sede pubblica necessaria e la durata prevista, per permettere il calcolo degli oneri di occupazione del suolo pubblico, e deve essere dichiarata la volontà di ripristinare a fine lavori lo stato della sede pubblica secondo le prescrizioni comunali. È utile prevedere un capitolato sintetico dei lavori con i materiali principali e le modalità di posa, oltre a un preventivo dei costi e della responsabilità di manutenzione futura a carico del richiedente.

La relazione deve infine contenere la parte formale: la dichiarazione di conformità alle norme vigenti firmata da un tecnico abilitato, con indicazione dell’iscrizione all’albo professionale, timbro, numero d’iscrizione e data. Occorre elencare gli elaborati allegati che supportano le affermazioni (planimetrie quotate, sezioni, fotografie, visure catastali, eventuali nulla osta da altri enti, calcoli idraulici o strutturali), nonché le dichiarazioni di responsabilità e le eventuali richieste specifiche all’amministrazione (rilascio di autorizzazione, concessione o permesso di occupazione temporanea). Una relazione completa e ben documentata facilita l’istruttoria, riduce richieste di integrazione e dimostra che l’intervento è stato progettato con attenzione agli aspetti di sicurezza, tutela del suolo pubblico e compatibilità con il quadro normativo e urbanistico.

Fac simile relazione tecnica passo carrabile​

RELAZIONE TECNICA PER RICHIESTA PASSO CARRABILE

Comune: ___________
Ufficio/Settore: ___________
Protocollo n.: ___________
Data: ___________

Oggetto: Relazione tecnica a supporto della richiesta di passo carrabile per l’immobile sito in: ___________

1) Richiedente
Nome / Ragione sociale: ___________
Codice fiscale / P.IVA: ___________
Residenza / Sede legale: ___________
Telefono: ___________
Email: ___________
Proprietario dell’immobile (se diverso dal richiedente): ___________

2) Tecnico incaricato
Nome e cognome: ___________
Qualifica: ___________
Iscrizione albo n.: ___________
Indirizzo professionale: ___________
Telefono: ___________
Email: ___________

3) Ubicazione e identificazione catastale immobile
Indirizzo (via, n. civico): ___________
Comune: ___________
Foglio: ___________
Particella: ___________
Subalterno: ___________
Destinazione d’uso dell’immobile: ___________

4) Descrizione dello stato di fatto
Larghezza della carreggiata pubblica: ___________
Presenza marciapiede (si/no): ___________
Altezza marciapiede rispetto sede stradale: ___________
Materiale e stato del piano stradale: ___________
Presenza di ostacoli (pali, alberi, pozzetti): ___________
Distanza da incroci/intersezioni: ___________
Distanza da fermate mezzi pubblici: ___________
Visibilità e condizioni di sicurezza: ___________

5) Interventi richiesti e caratteristiche del passo carrabile progettato
Tipo di intervento richiesto (apertura nuovo passo / ampliamento / modifica): ___________
Larghezza prevista dell’apertura (metri): ___________
Larghezza utile libera (metri): ___________
Dimensione massima veicolo previsto (lunghezza x larghezza): ___________
Pendenza dello scivolo (%): ___________
Raggio di curvatura (se richiesto): ___________
Quota piano stradale alla base dell’apertura: ___________
Materiali previsti per scivolo e rilevato: ___________
Tipo di chiusura (movimentata / fissa / altro): ___________
Sistema di drenaggio acque meteoriche previsto: ___________
Eventuali opere di consolidamento o rifacimento marciapiede: ___________

6) Normativa di riferimento e permessi
Normativa nazionale e locale applicata: ___________
Regolamento comunale passi carrabili n.: ___________
Eventuali nulla osta da richiedere a gestori sottoservizi (acqua, gas, energia, fognatura): ___________
Autorizzazioni già acquisite (specificare): ___________

7) Verifiche tecniche effettuate
Verifica di occupazione suolo pubblico (mq): ___________
Verifica delle quote e pendenze eseguita su rilievo planimetrico: ___________
Verifica interferenze con sottoservizi: ___________
Verifica visibilità e sicurezza circolatoria: ___________
Verifica conformità con norme comunali e prescrizioni vigenti: ___________

8) Calcoli e dimensionamenti
Larghezza minima necessaria alla manovra: ___________
Calcolo area di occupazione: ___________
Pendenza massima ammessa secondo normativa locale: ___________
Dimensionamento scivolo (lunghezza utile): ___________
Altri calcoli tecnici (specificare): ___________

9) Opere a carico del richiedente
Elenco opere (es. demolizione cordolo, realizzazione scivolo, formazione rilevato, rifacimento pavimentazione, segnaletica verticale/orizzontale): ___________
Cronoprogramma previsto dei lavori: ___________
Stima sommaria dei costi: ___________

10) Prescrizioni e condizioni
Elenco prescrizioni obbligatorie per il rilascio dell’autorizzazione: ___________
Obbligo di ripristino a fine lavori (modalità e materiali): ___________
Segnaletica e ordine pubblico (indicazioni): ___________
Divieti e limitazioni (es. divieto parcheggio davanti passo carrabile): ___________
Responsabilità e manutenzione a carico del proprietario: ___________

11) Documentazione allegata
Planimetria catastale: ___________
Estratto mappa/stradario: ___________
Rilievo planimetrico scala 1:200 o 1:100: ___________
Progetto in pianta e prospetto: ___________
Fotografie dello stato di fatto: ___________
Relazione geotecnica / certificati (se necessari): ___________
Nulla osta dai concessionari reti (se allegati): ___________
Ricevuta pagamento diritti/istruttoria: ___________

12) Valutazione conclusiva e proposta
Esito della verifica: parere favorevole / parere favorevole con prescrizioni / parere negativo: ___________
Motivazione sintetica del parere: ___________
Eventuali prescrizioni finali da inserire nel provvedimento autorizzativo: ___________

Luogo e data: ___________

Firma del tecnico incaricato: ___________
Timbro professionale / Iscrizione albo: ___________